Late Night Show with Riccardo

Scampagnata senza assembramenti

La nostra gita inizia domenica mattina, non molto presto.
Ha piovuto tutta la notte fino alle 5 e il terreno potrebbe essere bagnato e scivoloso.

Il sentiero inizia da Caneva con una bella salita fatta principalmente di sassi.
Il percorso è stato ben tracciato dalla Proloco con strisce rosso-giallo sugli alberi e sui sassi, quindi è piuttosto facile capire quale sia il tragitto giusto e non perdersi.

Si notano i solchi lasciati dalle mountain bike passate in precedenza.

Salendo si arriva alla “Madonna degli Scalini”, un piccolo saluto alla Madonnina che veglia sui passanti, e poi si prosegue per la sorgente Valusiera.

Dal piccolo bosco il sentiero si apre tra distese di olivi e la vista si perde su un panorama mozzafiato, dal castello di Caneva alle montagne, lo sguardo arriva persino al mare.

Da qui ci si incammina per il sentiero del Patriarca e decidiamo di avventurarci nel grande bosco.

Non so se è l’ emozione ma nel silenzio della natura circostante l’unico rumore che sento oltre a quello dei miei passi, è il battito del mio cuore, che piano piano si calma. Gli alberi, rigogliosi di foglie, sono popolati di una miriade di uccellini che nella loro conversazione sembrano comporre una melodia. Mentre camminiamo nel percorso umido dalla pioggia notturna, mi accorgo di come il manto erboso sia punteggiato di un’infinità di fiorellini bianchi e viola, di primule gialle e di garofanini minuscoli e coloratissimi.

Si fa una sosta.

Per terra vedo un esercito di formiche un po’ più grandi del solito all’opera, qualche lombrico qua e là, un paio di farfalle dai colori variopinti mi sfiorano un paio di volte, sembrano partecipare ad una danza, dalla leggerezza con cui si muovono.

Ad un tratto alzo lo sguardo perchè catturato da un rumore sordo che continua a picchiettare sulle cortecce degli alberi e mi accorgo della maestosità delle querce, delle betulle e dei faggi.

Nonostante la luce riesca filtri intensa tra i rami, risento dell’umidità sulla schiena e il terreno a tratti si fa più fangoso.

Il nostro equipaggiamento è prettamente da passeggiata e pertanto a malincuore decidiamo di rientrare.

Anche questa settimana vi lascio con la promessa di un nuovo appuntamento: la seconda parte del percorso ossia il bosco del Consiglio attraverso la strada del Patriarca, ricca di storia e di immagini naturali spettacolari.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...