Social Life in Quarantine

Supposizioni

by Anonimo
Istituto Nobile Aviation College

Photo by Yulia Gadalina on Unsplash

In quarantena, oltre alla didattica a distanza, ci sono tanti pensieri che ci gironzolano nella testa. Manca a tutti la vita sociale, gli amici… eppure ci rimangono solo i ricordi, quelli che Instagram ci ricorda la mattina.

Quest’anno rimarrà per sempre impresso nella storia, chissà con quale nome verrà ricordato, forse La strage. Cosa racconteremo un domani ai nostri figli, ai nostri nipoti?Forse siamo troppo giovani per prevederlo, ma in fondo, in questa catastrofe, siamo tutti coinvolti.

Penso a quelle persone che si svegliano in un letto d’ospedale, intubate, con la flebo nel braccio. I numeri sono troppo alti, il danno umano è troppo alto.
Cosa dicono i genitori ai bambini che vanno solo all’asilo? Cosa gira nella testa di questi ultimi, troppo piccoli per capire?

I bambini, si sentono in trappola, come se fossero in una scatolina di tonno.
Probabilmente si sentono costretti in una specie di punizione perché, a meno che non abbiamo uno scivolo in giardino, non possono uscire per andare al parco giochi.
Poi ci sono quelli un po’ più grandicelli, che fanno le elementari, che invece, si chiedono perché non possono vedere gli amichetti o le amichette.

Poi ci siamo noi adolescenti, esasperati.
C’è chi deve fare gli esami di terza media, chi invece, è al primo anno di superiori, altri alle prese con la maturità; nonostante tutte le differenze d’età, nessuno di noi si aspettava di finire l’anno così.

Poi ci sono le persone che avevano appena iniziato a lavorare che ora, magari, sono state licenziate, perché la ditta non può permettersi di pagare tutti i dipendenti.

Poi ci sono i genitori, che indipendentemente dal numero di figli che hanno, stanno facendo i salti mortali per riuscire a mantenere la calma in casa.

Infine ci sono gli anziani che son cresciuti nel dopoguerra e che stanno rivivendo un nuovo incubo. Questi ultimi, però, mi è capitato di notare, che non si piangono addosso come facciamo noi giovani, anzi, dicono che nonostante tutto siamo molto fortunati, perché non siamo stati bombardati, perché abbiamo ancora un tetto sopra la testa, perché abbiamo acqua e medicine.

I professori, che pur di non farci dormire a lezione, comprano giochi online in modo da renderci più attivi. Ci stanno più vicini di prima, anche se siamo effettivamente a tanti chilometri di distanza.

A loro, che ci vogliono bene, che ci rispondono ai messaggi, anche se non sono completamente appropriati, che ci sopportano e supportano.

Agli amici, che nonostante tutto questo casino, stanno ore su ore a scriverci, ad aiutarci a fare i compiti in videochiamata, a loro che sopportano i nostri scleri giornalieri.

Alle persone che amiamo, a quel partner, che nonostante gli infiniti chilometri di distanza, fa finta di esserci accanto, cercando di farci percepire l’amore nonostante tutto questo, mantenendo così il sorriso che abbiamo ogni giorno sul viso.

Ai malati, siate forti, cercate di vincere la malattia, tenete duro, prendete le medicine e non fermatevi contro nulla, abbattete quel muro.

Ai medici, ai militari, ai carabinieri, alla polizia, alle persone che lavorano nei supermercati, alle persone che sono in sevizio per il nostro magnifico Paese.

Alle persone che hanno perso amici e familiari: quando questo periodo di quarantena finirà definitivamente, diventeremo noi la vostra famiglia, ci troveremo tutti nelle piazze e saremo più forti e uniti di quanto lo eravamo già.

Grazie a tutti, perché alla fine, ognuno di noi, sta cercando di aiutare come può.
Grazie, all’Italia, che anche questa volta sarà forte. Grazie a tutti gli italiani e non che usciranno da questo momento di debolezza, senza aver più paura di niente.

Ne usciremo più uniti, sensibili e umili.
#andrà tutto bene

1 pensiero su “Supposizioni”

  1. Bellissime parole le tue, davvero belle. Io ogni mattina mi sveglio e penso che mai avrei potuto immaginarmi di finire in questa situazione. Che ritornando a qualche mese fa, non avrei mai pensato di essere così tanto forte. Questa situazione, anche se brutta, mi ha fatto crescere e migliorare.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...