Aviation & Air Force

Spotting, quando la passione per l’aviazione e la fotografia diventano tutt’uno

By Jacopo M. 4^AERFagagna (UD)
Istituto Nobile Aviation College

Unire due passioni, facendo tutto ciò che ti piace fare nello stesso momento, questo è cosa vuol dire essere spotters. Si tratta di essere degli appassionati di aviazione che esprimono tale dedizione tramite fotografie fatte a velivoli, dai più comuni aerei di linea delle famose compagnie europee, fino a velivoli sempre più esotici e ricercati, che difficilmente si vedono tutti i giorni. 

La difficoltà di trovarsi di fronte a tali aerei, e soprattutto la voglia di fotografarli ed averli finalmente nel proprio “rullino”, per poi poterli condividere con testate giornalistiche di settore e sulle varie piattaforme, porta spesso ad andarne alla ricerca viaggiando tra gli aeroporti europei più o meno famosi. 

In questo articolo vogliamo portarvi con noi nel viaggio che abbiamo intrapreso tra il 16 e 17 febbraio 2019 per raggiungere l’aeroporto di Monaco in Germania per seguire una conferenza sulla sicurezza. 

Vi chiederete: cosa c’entra la conferenza con lo spotting?
Avendovi assistito tutti i maggiori esponenti di ogni stato partecipante, la presenza di aerei governativi e militari in questi casi è alta e si può vedere veramente di tutto.
Per farvene un’idea continuate a leggere! 

Il Viaggio 

Manca una settimana al fatidico giorno, più il tempo diminuisce e più le previsioni meteo che si possono fare diventano attendibili (certo, le previsioni uno spotter se le fa da solo, perché è solo così che saprà se le condizioni saranno ideali per fotografare) e quindi si inizia a discutere, leggere cartine, inviare bollettini, condividere notizie di altri spotter… un lungo lavoro per decidere se il viaggio va intrapreso, se il meteo sarà favorevole a chi vuole scattare delle fotografie. 

4 giorni alla partenza, il meteo sembra favorevole, probabilmente si riuscirà ad avere un cielo pulito per riuscire a fotografare gli arrivi e le partenze del giorno dopo. 
SI PARTE! Un biglietto per la stazione centrale di Monaco in Flixbus, 10 ore di viaggio. 
La partenza è segnata per la sera prima, cosi da arrivare alle 6:00 del 16 febbraio in aeroporto per i primi arrivi dei primi aerei governativi. 

16 febbraio 2019 

Arrivati a destinazione, dopo una decina di chilometri a piedi, si raggiunge il punto dove appostarci, a metà pista, dove dai traffici precedentemente tracciati si prevede passino la maggior parte dei velivoli. 

Si inizia, piani di volo alla mano e radar, si tiene sott’occhio tutto ciò che arriva e ad ogni arrivo raffiche di fotografie dalle centinaia di persone presenti. 
Tra un aereo e l’altro si parla con gli altri: gente del posto, norvegesi, francesi, russi, inglesi, persone da ogni parte del mondo che condividono, come se ci si conoscesse da una vita, consigli, informazioni, cibo e bevande. Un vero e proprio scambio culturale ai piedi della testata pista dell’aeroporto di Monaco. 

Dopo tante foto e tante risate, la prima giornata dà i suoi frutti. Tra i tanti velivoli ricevuti ecco i più belli ed esotici: 

La giornata si conclude così. Meteo favorevole come da previsioni, non resta che vedere come proseguirà l’indomani. 

17 febbraio 2019

Sveglia all’alba, camminata fino al punto del giorno precedente e subito operativi. 
Vari velivoli lasceranno la Germania per tornare al loro paese, e molti altri invece arriveranno per ulteriori congressi. 

La giornata prosegue bene, oggi anche la Polizei tedesca sembra interessata a cosa facciamo e mantenendo comunque il loro ruolo, rimangono con noi per capire un po’ di più su cosa vuol dire fare fotografia aeronautica. Ovviamente con la stessa gentilezza del giorno prima, tutti sono pronti a mostrare qualcosa della loro attrezzatura e soprattutto le loro foto. 

Anche questa una giornata più che magnifica, ecco i risultati più interessanti

Con l’ultimo velivolo a lasciare Monaco, il viaggio si conclude e si torna a casa con lo stesso Flixbus con il quale siamo arrivati (gli spotter viaggiano sempre in modo economico). 

Grazie per aver letto questa avventura ed esserne entrati a far parte, ci si vede al prossimo articolo! 

2 pensieri su “Spotting, quando la passione per l’aviazione e la fotografia diventano tutt’uno”

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