Aviation & Air Force

E tu che passeggero sei?

by Alberto G. 4^ AER – Fagagna (UD)
Istituto Nobile Aviation College

Photo Credit: Jacopo M.

Come in aereo, sospesi in aria, lontani da tutto e da tutti, ignari di ciò che accade al di là di quel finestrino che ci separa ed esclude dal resto del mondo. La differenza è che ognuno di quegli aerei che vediamo volare sul nostro cielo al momento della partenza conosce perfettamente la meta da raggiungere (la meta prossima), e soprattutto quali insidie può incontrare durante il viaggio.

Il nostro mondo no, non era pronto a tutto questo, credo che ognuno di noi non sia mai realmente pronto ad affrontare cose simili, affrontare un virus capace di contaminare l’intero pianeta. Perciò oltre a non conoscere la causa che ha portato al decollo effettivo, si è tanto meno a conoscenza della meta plausibile. Tocca a noi quindi, persone comuni che guardano fuori da quel finestrino, lontani, ma allo stesso tempo vicini alla malattia, cercare di vincere la corsa contro il virus e arrivare primi.

Come i passeggeri si lasciano guidare dal pilota, anche noi in questo momento dobbiamo lasciarci guidare dalle autorità, ascoltare e mettere in atto quello che ci dicono, perché solo rispettando le regole si riuscirà a porre fine a tutto questo. Sì, è vero, non solo il pilota sente le turbolenze, anche i passeggeri le percepiscono, ma fanno parte del viaggio. C’è chi le affronta con tranquillità, chi con angoscia e preoccupazione: tutti però prima o poi arriveremo alla meta.

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